La storia dell’arte

La sensazione quando si inizia a leggere La storia dell’arte, è quello di essere comodamente seduti su una poltrona di gran gusto e sorseggiare una bevanda raffinatissima ed esotica.

Non a caso è un best seller sin dai primi anni di pubblicazione. Vi scapperà un sorriso leggiucchiando le varie prefazioni riportate all’inizio del libro.

C’è molta grazia nel lavoro eseguito da Gombrich: risalta soprattutto l’amore per il suo lavoro e quello per la divulgazione diretta e chiara.

La semplicità è uno tra gli intenti principali dell’autore. Scevro di tecnicismi e ricco di immagini, sprona il lettore ad un ulteriore indagine, personale.

Non solo fa scattare scintille di curiosità, su temi che per molti risultano un poco noiosi, ma, soprattutto, sconvolge in maniera leggiadra il gusto. L’arte medievale sarà vista con occhi diversi, e con basi conoscitive migliori.

La lettura è scorrevolissima e veramente amabile: come già sottolineato, la passione di questo storico e critico dell’arte vi incollerà, pagina per pagina, argomento per argomento. L’edizione tascabile della Phaidon poi è meravigliosa: il colore e le pagine impalpabili fanno sentire la preziosità di questo libro.

Chi cerca un testo rigido e ricco di paroloni, rimarra probabilmente deluso. E’ un rinfrescarsi piacevolmente la memoria delle nozioni artistiche, di quelle opere di cui conosciamo la bellezza ma non ci ricordiamo il periodo storico e l’autore, ma sopprattutto perché ci avevano colpito.

La saggezza poi di Gombrich, traspare in commenti sagaci e da confronti interessanti.

Da sottolineare il commento posto riguardo all’arte contemporanea, che tutt’ora provoca qualche alzate di soppraciglio:

“E’ altrettanto avventato essere favorevoli come essere contrari all’arte moderna. La situazione in cui si è sviluppata è stata creata da noi quanto dagli artisti. […] Se non chiediamo loro nulla di preciso, che diritto abbiamo di rimproverarli se la loro opera appare oscura e priva di senso?”

Il tempo di lettura è da una settimana a un mesetto, dipende da quanto voraci siete.

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