La felicità e Istruzioni per rendersi infelici

Non sono scomparsa, sono successe semplicemente molte cose.

Alcuni di voi hanno seguito, il mese scorso, su instagram, le mie avventure nel meraviglioso percorso di Miss Mondo Italia.

E’ stato interessante rapportarmi con alcune persone tramite DM. Vi ho lasciato sufficientemente di sasso con la mia partecipazione.

Il perché abbia affrontato un concorso di bellezza, credevo, fosse intuitivo: mostrare quanto possa essere occasioni di scambio e di mettere in gioco alcuni topoi femminili. Come se la bellezza, l’eleganza e la grazia fossero, nelle migliori delle ipotesi, fini a sé stesse e che non possano essere uno spicchio di un’individuo.

Mi sono ricreduta tantissimo sulle persone che mi circondavano. Quando vedete le concorrenti schierate con i loro abitini e il costume da bagno, vedete piccoli esempi di coraggio. Perché ce ne vuole per affrontare con sguardo fermo la giuria e tutto quel resto del mondo che aspetta il faux pas per deridere, per additarvi a bella e stupida.

Poco prima della prima scrematura, da centocinquanta miss a cinquanta, una ragazza mi bloccò per dirmi che grazie alle risate e ai discorsi in backstage le era ritornata la passione per lo studio e per la lettura. E’ stato una frase così inattesa ed emozionante che mi ha fatto piangere.

Questo è stata la conferma per cui aver intrapreso la scalata alla corona da Miss ha avuto senso. Volevo far vedere che l’erudizione non è una cosa da snob. Che chinare la testa sui libri può essere piacevole.

Ovviamente non potevo stare quindici giorni isolata dal mondo senza libri. Uno dei titoli infilato a fatica tra tacchi, abiti da sera e camicie stroppicciate, è stato Istruzioni per rendersi infelici.

Ero molto curiosa a riguardo, è un regalo di una persona cara. Adoro i libri che ironicamente ricalcano la falsariga dei manuali di self-help.

Paul Watlzawick è geniale nell’esposizione. Diligentemente cita studi sull’infelicità, classici della narrativa e altri scritti pirotecnici.

E’ un libro adatto a tutti, passo dopo passo si viene traghettati in esempi ed esercizi che provocano ilarità amara. Perfettamente calibrato è un ottimo libro da leggere in una giornata o due.

Difficilmente riuscirei a trasmettervi quanta ironia intelligentissima nelle pagine dell’opera.

Ps: Ringrazio tutti. Sia chi mi ha supportato e chi non l’ha fatto. Quelli che hanno speso tempo per scrivermi belle parole e quelli che mi hanno velatamente insultato.

Sono felice che la corona sia andata ad Adele Sammartini. Sono eternamente grata del secondo posto, inatteso.

Ho trovato incredibile che alcuni mi contattassero per sapere se il blog fosse stato chiuso o avere notizie di cosa mi stava capitando. Grazie. Un’amore infinito verso tutte quelle persone che leggono gli articoli e mi indicano refusi.

P.P.S: Tovate le mie mirabolanti avventure nello showbiz su instragram @k_riparelli

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